Alessia Mattalia
Interview by Yuri Carapacchi


 

Originally published on www.drumsportal.com and kindly repeated here with permission from Yuri Carapacchi and drumsportal.com.

A BIOGRAFIA
Musicalmente parlando, le radici culturali di Alessia sono assai variegate: ha studiato batteria con il Prof. G. Gandino, tecnica delle spazzole con il Prof. F. Jegher, ha frequentato la Scuola Civica di Torino studiando timpani, vibrafono, xilofono, marimba e pianoforte. Ha partecipato ad un corso di guida all’ascolto con B. Astesana e per 5 anni un corso di perfezionamento jazz - latin - funk - fusion con Walter Calloni al C.P.M. Inoltre ha frequentato la “Berklee Summer School at Umbria Jazz ‘94”.

In sala di incisione, oltre ad aver registrato jingles pubblicitari per la RAI, ha collaborato con il compositore classico contemporaneo C. Mantovani e con artisti come F. Mussida, G. Morandi, A. Miles, A. Ponissi, G. Venegoni tra gli altri.

Nel suo curriculum live molte le partecipazioni ad eventi di grande richiamo: il 31 Ottobre 1990 ha suonato alle celebrazioni per il 50° compleanno di Pelè allo stadio di S. Siro, dove tornerà il 18 Giugno 1997 con i B-Nario per aprire l’unica data italiana di Michael Jackson e, nell’estate 1998, sempre con i B-Nario come opening act di Eros Ramazzotti, di cui accompagnerà l’intera tournèe europea.

Altre partecipazioni da segnalare: nel 1993 con le Funky Lips, suona al Palasport di Torino. Nel 1994 partecipa alla trasmissione SEGNALI DI FUMO (Videomusic), quindi allo speciale di Capodanno della trasmissione di Red Ronnie ROXY BAR (Videomusic). Nel 1995 partecipa alla tournèe estiva di Dario Baldan Bembo. Con il gruppo ROSAVANITOSA prende parte ad una tournèe nazionale, nel corso della quale suona di spalla a R. Vecchioni e partecipa alla trasmissione televisiva STRETTAMENTE PERSONALE, condotta da Marco Balestri (Telemontecarlo). Nell’estate 1999 fa parte della band della trasmissione televisiva BEATO TRA LE DONNE (Canale5), quindi nel 2000 si esibisce nel varietà DOPPIAVU’ (Rai3).

Non meno importante l’attività di insegnamento: nel 1998 conduce il corso di perfezionamento INTENSIVE MASTER COLLEGE organizzato dalla DRUMSOUND mentre già dal 1994 insegna presso due scuole di musica torinesi, la DRACMA e la RAINBOW MUSIC, oltre a svolgere seminari teorico-pratici in tutta Italia.

Attualmente fa parte degli ArX, la più nota rock band italiana negli USA, con i quali ha raggiunto nel 1998 l’11° posto nelle classifiche di vendita di Mp3.com con il CD Thunderbolt ed è entrata nel 2001 nella classifica radiofonica GAVIN con il singolo I WISH YOU. Tangibile tributo alle sue qualità e comunque dell’apprezzamento di cui gode oltreoceano l’articolo sulla sua carriera pubblicato nel numero di Giugno 2001 della rivista MODERN DRUMMER. In coincidenza poi con la pubblicazione in Gran Bretagna del CD I Wish You (Independent Records, distribuzione Blue Haven Publishing) Alessia e gli ArX hanno effettuato una tournèe promozionale in Inghilterra e Scozia dal 16 al 22 Settembre 2002. Il 2003 si è aperto con la notizia dell’inserimento di I WISH YOU nella compilation edita da RAI Trade che conterrà i migliori brani trasmessi dal programma di RadioRAI1 DEMO (di cui I WISH YOU è stata la sigla di chiusura nell’estate 2002) e che verrà pubblicata nel mese di Aprile. Inoltre Alessia e gli ArX torneranno in tour nel Regno Unito dal 6 al 12 Ottobre 2003.

Importanti poi le nuove collaborazioni di Alessia con il mensile Percussioni ed il portale dedicato alla batteria ed ai batteristi Drumsportal, per il quale Alessia curerà una rubrica didattica.

INTERVISTA
Intervista raccolta da Yuri Carapacchi

DRUMSPORTAL: Come è nata la passione per questo splendido strumento?
ALESSIA MATTALIA: La passione è nata quando a 13 anni mi capitò di vedere un video dei Toto. Mi impressionò molto il loro modo di suonare ed in particolare quello di Jeff Porcaro. Grazie a questo mi avvicinai allo strumento. Iniziai subito a prendere lezioni ed in breve tempo mi resi conto che la batteria sarebbe diventata quello che per me è oggi.

D: Non credo sia così facile per una donna l'inserimento in bands od in situazioni musicali prettamente maschili. Conosco ragazze appassionate allo strumento che per problemi di questo tipo hanno dovuto reprimere o addirittura abbandonare le loro ambizioni. Il tuo essere batterista donna ha mai comportato problemi di questo genere? E nell'ambito professionale?
A. M.: Il mio carattere deciso ha sempre impedito che qualcosa o qualcuno potesse frapporsi tra me e i miei obiettivi. Peraltro, come ho avuto modo di esaminare più ampiamente in un articolo pubblicato qualche mese fa dalla rivista Percussioni, discriminazioni dovute al sesso sono sempre in agguato, vuoi perché l'essere donna porta delle responsabilità che parte del mondo del lavoro ritiene inconciliabili con gli impegni professionali, vuoi perché molte volte la concorrenza maschile cerca di evitare il confronto ritenendo l'aspetto fisico capace di prevaricare il giudizio sull'abilità tecnica.
In realtà quello che mi preoccupa di più è l'attuale generale disprezzo verso l'artista come figura professionale, che si traduce in salari e/o ingaggi al limite dell'insulto e scarsa, se non nulla, propensione all'investimento verso chi, avendone le carte tecniche per farlo, vorrebbe fare della musica una scelta professionale di vita.

D: Sei specializzata nella tecnica del doppio pedale ed è proprio su questo che è incentrato il tuo metodo di batteria di prossima uscita, vuoi parlarcene?
A. M.: L'idea è di trasferire su un libro le mie esperienze di batterista e di insegnante, quindi il metodo avrà un settore di analisi storica sull'uso della doppia cassa nella musica moderna con riferimenti a coloro che ritengo essere stati gli artisti più innovativi in questo campo, un'ampia sezione dove esaminerò quando la doppia cassa possa e debba essere usata e quando non e poi la parte vera e propria di esposizione del mio metodo di usare la doppia cassa, con particolare riferimento all'applicabilità della doppia cassa alla computer music e quindi alle strutture e figure melodiche che si possono creare abbinando fraseggi di doppia cassa a loop elettronici.

Il tutto sarà accompagnato da un CD audio dove gli esempi del mio modo di usare la doppia cassa saranno tratti da alcune registrazioni dei seminari/concerti che tengo sull'argomento e che, avendo la struttura di veri e propri pezzi musicali interpretati non solo da me ma anche dal tastierista degli ArX Marcello Giordano su tracce di basso che io ho programmato sulla mia drum machine, spero che rappresentino un'innovazione ai consueti contributi audio dei metodi di batteria, costituiti di solito dalla mera riproduzione da parte dell'autore degli esercizi contenuti nel metodo.

D: L'applicazione dei tempi dispari ed il doppio pedale caratterizzano il tuo drumming. A questo punto viene da domandarsi quali siano state le influenze batteristico-musicali che ti hanno portata a questa scelta stilistica.
A. M.: Principalmente Simon Phillips, Terry Bozzio e Vinnie Colaiuta.

D: Vuoi descriverci la tua strumentazione?
A. M.: Iniziando dai tamburi, uso 2 rullanti, uno 14"x5 1/2" ed uno 10"x6"; 4 toms da 8", 10", 12", e 14"; un gong drum da 16" e la cassa 22"x18". Poi 2 charleston (uno da 12" alla destra del set ed uno da 13" all'opposto), 3 splash da 6", 8" e 10", un crash da 16", un ride da 20" ed un china da 18".

D: Cosa si prova ad essere recensiti su Modern Drummer? Quali sono state le tue reazioni, le tue sensazioni?
A. M.: Sicuramente è stata una grande soddisfazione, perché essere ospitati sulle pagine di una rivista di riferimento mondiale quale Modern Drummer è un segno sicuro dell'apprezzamento per il proprio lavoro. Ed inoltre è per me un motivo di grande orgoglio poter dire di essere la prima batterista donna italiana recensita su quella rivista. Poi, visto che nell'articolo si parla anche ed assai positivamente del lavoro con la mia band, per gli ArX è stata anche una grande rivincita verso la cronica indifferenza del sistema musicale italiano verso la musica indipendente. E se vuoi proprio saperlo, quella recensione è stata la prima cosa alla quale abbiamo pensato appena saputo di quello che sta succedendo all'Accademia della Musica di San Remo, facendo immediatamente gli inevitabili paragoni tra la situazione musicale in Italia e quella che troviamo quando (sempre più spesso) siamo all'estero per i nostri tour.

In ogni caso, quando ho visto arrivare la lettera con il logo di Modern Drummer non mi sarei mai aspettata quello che c'era dentro: anzi, pensavo di essermi dimenticata di rinnovare l'abbonamento!!

D: Progetti attuali e futuri?
A. M.: A parte la pubblicazione del metodo di cui abbiamo già parlato, a Settembre riprenderò i miei seminari in giro per l'Italia, insieme all'attività di insegnamento che svolgo a Torino. Poi, con gli ArX, accanto alla nostra consueta attività all'estero (Luglio/Agosto in Francia, poi tra Ottobre e Novembre saremo in Germania e Regno Unito per due mini tour di 10 giorni) abbiamo deciso di "aggredire" anche il mercato italiano. Per cui, appena avremo definito gli ultimi dettagli contrattuali ed il nostro ultimo CD sarà in distribuzione anche qui, partiremo con un'intensa attività live e quindi state certi che da Settembre saranno veramente tante le occasioni in cui potrete vedermi all'opera.

D: Grazie mille per la tua disponibilità!
A. M.: Grazie a te ed a Drumsportal! A presto!!

Maggiori particolari sul sito ufficiale della band all’indirizzo:
www.arx.uk.net

Il sito ufficiale di Alessia Mattalia si trova al seguente indirizzo: www.alessiamattalia.it

Alessia Mattalia è endorser ufficiale: UFIP, ORION DRUM CO. & ROLL.

Per contatti:
e-mail: alessia@alessiamattalia.it
tel: 349 6603597 - fax: 011 59052



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